Venerdì, Settembre 25, 2009

● Gli italiani all’estero

JPN

Gli italiani all’estero sono sessanta milioni, come quelli che risiedono ancora nello stivale. Che strano… Gli americani che risiedono all’estero quanti sono? Poche migliaia. E i francesi? Gli inglesi? Perché non emigrano?

Così mi rivolgo alle poche migliaia di italiani coraggiosi o masochisti che ancora vivono nell’imbarazzante penisola, pur non essendo ancora stati lobotomizzati dal sistema: quelli che scrivono sui blog liberi ed indipendenti , quelli che urlano per strada , quelli che vengono espulsi dai consigli comunali perché hanno osato fare una domanda scomoda , i rari giornalisti in grado di porre una domanda fuori copione , e dico loro: andatevene, il vostro lavoro lo potete fare anche risiedendo all’estero, respirando aria pura!
Lì (in Italia) ero solo. E la mia solitudine non dipendeva dagli altri, come non dipendeva da me. Ero semplicemente diverso. Diverso dai milioni di italiani lobotomizzati. Quelli che ti guardano strizzando gli occhi, con sospetto, quelli pronti a sussurrare parole gentili alle tue spalle. Quelli cordiali, insomma: “gli italiani brava gente”. Quelli lì!

Gli italiani lobotomizzati in vacanza all’estero li riconosci subito: quasi sempre in branco per darsi coraggio, incapaci di cogliere la bellezza intorno a sé, alla ricerca della piscina o della jacuzzi, con gli occhietti sperduti e impauriti che ti fissano diffidenti da dietro gli occhialoni da sole D&G, ma, come stai per fissarli a tua volta, quegli occhietti guizzano via alla velocità della luce. Figurine fugaci e rumorose , con gli occhi vacui e cariche di prole, che vagano perlopiù senza meta, timorose del buio e di ogni cosa intorno a sé.


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