Lunedì, Dicembre 21, 2009

● Forza e onore


Roma.
Carlo Mosca, altissimo e civilissimo servitore della Repubblica, è stato rimosso dalla carica di Prefetto di Roma.
Il Governo Berlusconi gli ha presentato il conto per il suo rifiuto di prendere le impronte digitali ai bambini rom ed il suo atteggiamento sereno e per nulla xenofobo verso gli immigrati.

Venezia.
Per uno sgarbo al Ministro dell’Interno Maroni, anche il Prefetto di Venezia perde il posto. Ha commesso l’errore di non opporsi all’insediamento di trentotto famiglie di nomadi in un villaggio nel Comune di Mestre, costruito appositamente dal Comune e duramente contestato dalla Lega Nord.
Per questa ragione, Michele Lepri Gallerano, Prefetto di Venezia da appena quattro mesi, altissimo e civilissimo servitore della Repubblica, è stato rimosso da Roberto Maroni.

Dunque, il partito dell’amore al Governo esige un apparato burocratico prono ai suoi voleri ed ai suoi ordini, ed è indifferente se quegli stessi ordini sono inumani e spietati.
Seguendo gli stessi princìpi, ovvero gli ordini iniqui a discapito dell’umanità e della ragione, ed epurando gli uomini come Carlo Mosca e Michele Lepri Gallerano, i tedeschi scivolarono nella follia del Terzo Reich.

I regimi non s’instaurano in un’ora o in un giorno, ma un passettino alla volta, per non dare troppo nell’occhio. Per dare modo alla popolazione di digerire di volta in volta un piccolo cambiamento, prima di passare al successivo. Così che, se si dovesse contestare una legge o una riforma, si contesterebbe soltanto l’ultima, e non tutti i passettini precedenti, ormai già digeriti. Salvo riproporre la riforma, oggetto di contestazione, dopo qualche settimana e sotto mentite spoglie o sotto altro nome, e fare digerire anch’essa. E così via, di riforma in riforma, fino al raggiungimento del fine ultimo.

Proprio come accade in Italia, adesso.

“E’ in atto una campagna d’odio contro di me, il fascismo e l’Italia.”
Benito Mussolini, 1932

“Gli ebrei alimentano una campagna d’odio internazionale contro il governo. Gli ebrei di tutto il mondo sappiano: questo governo non è sospeso nel vuoto, ma rappresenta il popolo tedesco.”
Adolf Hitler, 1933


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