Mercoledì, Gennaio 13, 2010

● Claudio Messora: non solo blogger

No Craxi Day

Il giornalista Enzo di Frenna ha proposto di scegliere un blogger e candidarlo per rappresentarci in Parlamento.

Mi permetto di aggiungere che concordo al 100% con la scelta di candidare Claudio Messora, ma non in quanto blogger, bensì in virtù di quello che ha fatto come vero e raro giornalista, di quello che ha detto e, in ultimo, di quello che ha scritto sul blog. Anche se, visti i curricula degli attuali parlamentari, per essere più meritevole di costoro basterebbe non avere mai fatto niente di costruttivo nella vita.

In ugual misura apprezzo altri blogger, come lo stesso Enzo di Frenna, come Piero Ricca, Paolo Papillo e Daniele Martinelli, solo per citarne alcuni, perché tutti questi ragazzi rappresentano la svolta, la canalizzazione di un malessere che ci attanagliava da anni. I primi sassi che, rotolando, hanno causato la valanga viola.
Grazie a loro abbiamo capito che non siamo soli. Ci sono altri che la pensano come noi.

Personalmente provavo un senso d’impotenza latente, una rabbia trattenuta a stento per come questo immondo paese ci ha schiavizzati lentamente, giorno dopo giorno.
Poi, un giorno, sono capitato per caso sul sito di Piero. E l’ho visto. Era solo, ma l’ho visto gridare a lor signori quello che ogni uomo libero dovrebbe urlare, senza vergogna né timore. L’ho visto fronteggiarli e superarli in altezza. Il gap tra la sua statura e la loro bassezza era incolmabile. Senza le domande su misura, senza la clap servita, senza il pubblico compiacente, in quei video, i politici e i loro complici ai vertici del sistema economico italiano, si sono rivelati per quello che sono: il nulla. E l’incantesimo si è rotto.

Solo una nullità può desiderare il nulla in Parlamento. Io preferisco farmi rappresentare da un uomo (o donna), rispettoso soprattutto dell’art. 54 della Costituzione, semplicemente perché ne comprende il significato. E il significato di disciplina e onore lo può comprendere solo chi possiede questi valori dentro di sé.

Concludendo, Claudio Messora e soci sarebbero degnissimi parlamentari, ma, escludendo il binomio del malaffare (PD e PDL), escludendo pure l’Unione dei Condannati (UDC) e la Lega anti-immigrazione, mi domando come mai Grillo e Di Pietro non abbiano ancora notato questi ragazzi. Eppure la foto in testa al post ci fa capire che li conoscono.

E allora, c’è davvero bisogno che li candidiamo noi?

Suvvia, Di Pietro, poi come glielo spiego ai miei vecchi che possono votare anche chi non indossa abiti ufficiali?


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