Domenica, Marzo 7, 2010

● Anna Argento


Il giudice Anna Argento, presidente della prima commissione alla Corte di Assise di Roma, è stata denunciata per abuso d’ufficio. Ha osato applicare la legge elettorale.

Anna Argento ha spiegato che nessuna lista era stata presentata in cancelleria, e la successiva richiesta di integrazione del PDL per il Lazio non poteva essere accettata “in quanto non si può integrare qualcosa che non esiste”.

Adesso, per condannarla, il Governo del fare (i fatti suoi) e dell’amore (per il potere e il sesso deviato) avrà bisogno di emanare l’ennesimo decreto legge retroattivo che disattenda la Legge stessa, da far poi firmare nella notte all’ “autorevole e competente” Capo dello Stato, mentre sorseggia un tè umilmente servito da un Corazziere.

La differenza tra un Caligola qualsiasi e questo Governo sta nel fatto che quest’ultimo, prima di tiranneggiare, si preoccupa di farcelo sapere, riportando l’abuso su un foglio di carta chiamato “decreto”. Così, tanto per salvare le apparenze.

Agli anziani, che hanno votato questi buffi tiranni, consegnando loro le chiavi del nostro futuro, chiediamo cortesemente di aprire gli occhi ed agire di conseguenza. Prima che sia troppo tardi. Grazie.


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