Martedì, Marzo 16, 2010

● I voti predati

anziani e voto

Come sempre, anche per le elezioni regionali ed amministrative di domenica 28 e lunedì 29 marzo 2010, e l’eventuale turno di ballottaggio, le prefetture hanno regolamentato le procedure speciali per l’ammissione al diritto del voto, che stabiliscono le categorie di elettori che possono votare, ma non presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste sono iscritti, bensì presso altro luogo.

Tra le varie tipologie di elettori ci sono i degenti in ospedali e case di cura e i ricoverati in case di riposo.

Persone non sempre lucide, che passano l’intera giornata davanti ai teleschermi della RAI o di Mediaset. Persone tele-coercise che, molto probabilmente, metteranno una “X” sul simbolo che verrà loro indicato.

Persone che in alcune province, come Genova (23% di ultrasessantacinquenni) o Trieste (dove una persona su 3 è ultrasessantacinquenne e 1 su 8 ha più di 75 anni), incidono pesantemente sulla conta finale dei voti.

Partendo dai dati ISTAT, abbiamo fatto la conta per le Provincia di Genova e Trieste, relativamente alle persone che voteranno presso le 190 case di riposo e gli istituti di cura (o a domicilio) nella sola Trieste, o presso le svariate centinaia di analoghi istituti della Provincia di Genova: più del 10% della popolazione totale!

Considerando l’alto tasso di astensionismo dei giovani, gli anziani si ritrovano a condizionare l’andamento del voto con un rapporto di 3 a 1, ovviamente a loro vantaggio.

Secondo voi, questi voti predati nelle case di riposo potrebbero incidere sull’esito delle consultazioni?




P.S. : alle elezioni amministrative e regionali del 2010 non si vota in Provincia di Trieste.


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