Venerdì, Aprile 9, 2010

● Albanesi in salsa sardo-padana

ricetta sardo-padana

Prendete gli albanesi dalla cella frigorifera. Siccome non hanno pagato l’affitto, e sono albanesi, lavateli e tritateli. Fate rosolare l’aglio e la paura del diverso nell’olio, unite il radicchio di Treviso, l’estratto di Lega Nord Sardinia, mezza tazza d’acqua, una pistola, pepe. Fate bollire per quindici minuti, poi versate il tonno spezzettato e una grazia del Presidente della Repubblica.
Insaporite con pecorino sardo e un uovo in camicia (verde), e grattugiateci sopra ottusità senile in abbondanza. Infine, aggiungete gli albanesi su un letto di pallottole, e condite gli spaghetti, precedentemente cotti al dente, con il loro sangue.

Olbia. La cella frigorifera della vecchia macelleria di via Austria era diventata la casa degli albanesi. Ci abitavano in quattro, e non pagavano l’affitto.

Nino Cherchi, il proprietario dello stabile, lo aveva detto più volte che la sua pazienza non era infinita. Aveva paura degli albanesi. Temeva che quei ragazzi, alti e ben piazzati, potessero aggredirlo(!?). E ieri mattina, quando ha deciso di presentarsi di nuovo per incassare l’affitto, è andato all’appuntamento armato.

Ha sparato a raffica sette volte, colpendo in pieno i due trentenni. Una ragazza è riuscita a proteggersi e salvare il suo bambino. Cherchi, ex latitante, ha continuato a sparare cercando il colpo di grazia, e cercando di colpire, per tre volte, anche Ariana Zelo (la ragazza), ma i proiettili l’hanno solo sfiorata. In quella stanza c’era anche il figlio, di cinque mesi, della donna. (Cfr. Unione Sarda).

Esauriti i colpi è tornato a casa e ha chiamato i carabinieri: “… E adesso venite a prendere questi albanesi. Li ho tutti ammazzati, non ne potevo più“. E non è il solo.

Che sia già tempo, anche in Sardegna, di raccogliere la ricca messe degli slogan xenofobi e senza senso coniati per il nord? Se sono queste le leve da muovere per ottenere consenso politico… chi è il responsabile degli effetti collaterali?


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