Giovedì, Aprile 15, 2010

● E la crisi?

Paperone

Da più di un anno ci massacrano le palle con la storia della “crisi finanziaria internazionale”, ottima scusante per licenziare in massa, chiudere gli stabilimenti in Italia e riaprirli in paesi dove la tassazione non è ai nostri livelli, dove perfino il Principe Giovanni dovrebbe prendere appunti.

L’elenco delle aziende che licenziano è interminabile, ma qui e qui potete trovare un riassuntino parziale.

Per non parlare delle migliaia di commercianti che chiudono per la spudorata imposizione fiscale, la burocrazia e lo spadroneggiare di mafiette locali più o meno istituzionalizzate.

La crisi, appunto. Tuttavia, controllando i redditi di alcuni paperoni nostrani, scopriamo che Silvio Berlusconi, tanto per citarne uno a caso, nel 2009 ha incrementato il suo patrimonio portandolo a 6 miliardi e 750 milioni di euro, 1 miliardo e 900 milioni di euro in più rispetto all’anno scorso. Volano pure i redditi del suo socio in affari Ennio Doris e di Francesco Gaetano Caltagirone, suocero di Pier Ferdinando Casini. (Per chi volesse approfondire segnalo il blog di Susanna Ambivero, che ne ha dato per prima notizia).

Conclusione: la crisi vale solo per i poveracci, o ci stanno semplicemente prendendo per i fondelli?


Condividi

JusPrimaeNoctis on Facebook
Vai su

Area amministrazione