Mercoledì, Ottobre 20, 2010

● La carta bianca


Non si può certo dire che questo blog sia specializzato in post critici sull’Italia dei Valori, ma le notizie che ci giungono dagli amici della Sardegna non sono sicuramente da trascurare; non in un momento così delicato, dove il rinnovamento generazionale, che deve necessariamente perpetrarsi in tutti i partiti italiani, rischia di fallire proprio nell’Italia dei Valori che ne auspicava l’avvento!

In un paese dove il Parlamento é in mano a pregiudicati spregiudicati, nani e ballerine e con la minaccia di elezioni imminenti, i partiti dell’opposizione dimostrano di non essere da meno di quelli che stanno governando: la cosidetta sinistra si è parcellizzata a tal punto che le singole molecole non raggiungono quasi mai lo sbarramento del 4% o del 3% necessari per poter eleggere un rappresentante; il PD è sempre in mano ad un’oligarchia immobile e consunta, ancorata alle poltrone come una nave in secca; stesso discorso per l’Italia dei Valori, dove i generali infrangono spesso e volentieri le regole del normale dibattito democratico, pur di rimanere in sella.

Il 23 ottobre a Tramatza (OR) si terrà il congresso regionale dell’IDV, dopo che lo stesso era stato precedentemente fissato ad Olbia. Per i particolari più scottanti rimandiamo al sito de iltribuno.com, che, purtroppo, inquadra la situazione per quella che è: ovvero il tentativo estremo dell’On. Federico Palomba, che evidentemente ha deciso di rimanere al vertice dell’IDV sardo a vita (ha 73 anni ed una serie di pensioni tutt’altro che trascurabili), di delegittimare la mozione congressuale a lui alternativa e sostenuta da uno schieramento talmente ampio, giovane e rappresentativo delle istituzioni locali, che - proprio in virtù delle svariate componenti che lo formano - non può essere tacciato (non almeno tutto insieme, sarebbe quantomeno improbabile) di congiurare contro Di Pietro, come lui stesso afferma.

In mancanza di valide motivazioni alla sua rielezione Palomba aveva già in passato dichiarato più volte di essere l’unto di Di Pietro, e questo slogan era diventato il suo cavallo di battaglia durante la sua campagna elettorale per il congresso. Già, perché chi conosce i nomi dei delegati può fare la sua bella campagna elettorale…

Ma ieri il parlamentare, sedicente candidato alla segreteria da Di Pietro ed evidentemente in odore di sconfitta, ha sfoderato l’asso dalla manica dichiarando in una nota su facebook:Di Pietro me ne ha dato incarico perchè mi stima. Chi mi contrasta al congresso parla male di Di Pietro e degli organismi nazionali e vuole farmi fuori perchè io invece sono leale con lui e con il partito nazionale. La vera posta di questo congresso è conquistare spazi per far fuori Di Pietro: questo vogliono gli improvvisati, e, per i più, sconosciuti, miei avversari politici. Ma siamo infinitamente di più coloro che lo difendono e sono con lui. Hanno qualche colonnello che spera di diventare generale: ma non hanno truppa, che é tutta con Di Pietro e con me“. Subito il buon Giommaria Uggias, amico e sostenitore di Palomba, si è affrettato a piazzare un bel ” like” alla nota. (Qui trovate l’ex link della bricconata).

Tralasciando il lapsus freudiano dell’Onorevole che chiama “avversari politici” i suoi compagni di partito, gli “improvvisati, sconosciuti e rei di attentare alla leadership di Di Pietro“, e noi aggiungiamo coraggiosi ed esempio per tutta l’Italia, sarebbero i consiglieri regionali Daniele Cocco Secondo, Giannetto Mariani e Adriano Salis, oltre ad un nutrito manipolo di coordinatori provinciali dell’IDV e di amministratori locali rappresentativi di tutta la Sardegna.

Già gli antefatti citati ne iltribuno.com erano meritevoli di cartellino rosso, ma usare la presunta carta bianca, elargita da Di Pietro, per sputtanare letteralmente gli antagonisti ci sembra il classico colpo di coda di chi non sa trovare valide argomentazioni alla sua ennesima candidatura (ndr. e chi potrebbe trovarne?).

L’Italia dei Valori è formata certamente dai generali, ex UDEUR, DC, PSI e chi più ne ha più ne metta, ma anche e soprattutto da migliaia di persone che a quei valori hanno creduto. Questi episodi, di cieca lotta per il mantenimento del potere, faranno si che quelle migliaia di ingenui se ne vadano dal partito disgustati ed approdino in altri lidi che, non a caso, hanno sempre rifiutato l’apparentamento con questo genere di IDV.

La clessidra del tempo scorre, e il cambio di rotta, che già era urgente, adesso è drammaticamente urgente. Il rischio, o meglio la certezza, è la fagocitazione.


AGGIORNAMENTO DELL’ULTIMA ORA

Quando si fa una bricconata a volte ci si pente. E quando ci si pente si corre a rimuovere le prove della bricconata. Stante il protagonista ne eravamo certi, e allora ci siamo premuniti di immortalare, oltre alla nota incriminata, anche alcune screenshot della discussione ad essa relativa: eccone una, una seconda, una terza ed una quarta.

L’autogol, ovvero la sciocchissima nota è stata quindi cancellata, ma non pago l’Onorevole ha voluto correggere anche una nota precedente, che si conclude così: “Grazie di cuore a tutti quelli che mi sostengono e grazie anche ai miei oppositori che spero incomincino a confrontarsi sui programmi e non a usare le provocazioni o ancor peggio le calunnie“.

In effetti, dopo questa dichiarazione Palomba è stato coerente con quanto da lui stesso affermato ed ha cancellato la nota-autogol, quella piena di calunnie.


Condividi

JusPrimaeNoctis on Facebook
Vai su

Area amministrazione