Domenica, Ottobre 24, 2010

● Lacrime di coccodrillo


Ma davvero gli italiani non sono informati a sufficienza e pensano che l’attuale centro-destra e/o l’attuale centro-sinistra siano soluzioni politiche ragionevoli?

Dopo anni di martellamento, anche i più recalcitranti sono stati raggiunti da ogni genere di informazione. Anche i sordi sono stati avvisati tramite il linguaggio dei segni, i ciechi avranno letto qualche scritto di Travaglio & Co. in braille. Se esci in strada o vai al bar ti accorgi che gli italiani sanno tutto. Tutto.

No cari italiani, la verità è che siete ben consapevoli che Berlusconi è un volpone e altrettanto consapevoli che non può essere questo centro-sinistra, nepotista, tessereccio e ancorato alle poltrone, una valida alternativa.

E allora? Allora sapete perfettamente tutto ciò, ma continuate a votarli: per paura del cambiamento, per consuetudine, per voto di scambio, per parentela, per amicizia, per ignoranza (nei piccoli paesi si votano ancora i medici), e per altre insulse ragioni, che molto probabilmente non valgono la vostra autodistruzione.

Presumibilmente gli italiani votano in questo modo scellerato perché non riescono a cogliere il marcio che alberga nelle loro scelte, non vedono (o non gliene frega niente) dove ci conduce il loro piccolo tornaconto. Non lo vedono perché sono uguali ai modelli di politici che sostengono, e, quasi certamente, al loro posto farebbero esattamente le stesse cose.

Ogni azione, anche la più insignificante, ha una sua conseguenza. “Cosa vuoi che conti il mio voto, lo spreco volentieri per un parente, un amico o per una birra” dice il fesso. E no caro, il tuo voto forse vale poco, ma migliaia di voti come il tuo fanno eleggere qualcuno; quel qualcuno poi legifera e a te non sta bene. E sempre quel qualcuno ti manda infine la polizia a manganellarti mentre protesti. Azione => Conseguenza.

L’errore sta nel minimizzare la valenza della singola azione.

L’attuale indice di masochismo è facilmente ricavabile mettendo in relazione il video di Terzigno e il recente risultato elettorale del MoVimento 5 Stelle in Campania: un misero 1,3%. Ciò significa che solo 1,3 persone su 100, di quelle che combattono e piangono a Terzigno in questi giorni, aveva votato M5S, e quindi dato un segnale di discontinuità rispetto alla giostra maleodorante che ha visto alternarsi tutti i partiti nella sciagurata gestione dei rifiuti. Tutte le altre persone, o non sono andate a votare - e quindi hanno lasciato carta bianca ai loro amministratori attuali - o si sono pestate i piedi da sole eleggendoli una volta ancora (i colpevoli sono sempre gli stessi, cambia solo il partito che li sostiene).

Adesso vi chiedo: possiamo sperare che, dopo centocinquant’anni di prese per il culo, l’esperienza insegni finalmente qualcosa?


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