Lunedì, Novembre 29, 2010

● Storia d’Italia, quella che non ti raccontano


Il governo ha intenzione di proclamare il 17 marzo 2011 festa nazionale per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia.

Il 17 marzo 1861 venne inaugurato il primo Parlamento italiano, Vittorio Emanuele II assunse il titolo di re d’Italia e dichiarò l’unità della nazione.

Fin qui tutto normale, l’abbiamo studiato a scuola. L’anormalità sta nel fatto che nei libri di scuola è stato censurato il metodo utilizzato per unire l’Italia: i tradimenti, la viltà, le devastazioni, i saccheggi e le stragi operate contro cittadini per lo più inermi. Non è nemmeno una questione di nord e sud: quasi tutto lo stato, che non è una nazione ed oggi è conosciuto come Italia, ha subito questo indegno trattamento.

Le ragioni che portarono all’unità d’Italia? Sono le stesse di tutte le guerre, o missioni di pace che siano, e non sono per niente nobili.

Inauguriamo quindi oggi la categoria “Storia d’Italia“, dove archivieremo le lezioni della vera storia, quella che ci è stata negata dai vari Ministeri della Verità che si sono succeduti negli anni.

Vedremo poi quanti avranno voglia di festeggiare il prossimo 17 marzo…

Restando in tema, approfittiamo per segnalare l’imminente marcia su Roma di mille briganti del sud.


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