Mercoledì, Dicembre 30, 2009

● La concorrenza e il merito nel paese delle libertà

Italia

Tralasciamo le classifiche mondiali della criminalità e della corruzione, dove l’Italia primeggia. Evitiamo di citare pure quelle dell’economia, della concorrenza, della scolarizzazione e della ricerca, dove l’Italia boccheggia, e diciamo semplicemente: “Per fortuna che l’Italia è un paese liberale, dove regna la concorrenza“.

Per fortuna abbiamo professori, avvocati e notai che si tramandano studio o cattedra, di padre in figlio, da quando si laureò Dante Alighieri.

E’ bellissimo diplomarsi e laurearsi e dopo andare a fare la gelataia a Berlino o il pizzaiolo a New York.

Ma è ancora più divertente sperimentare la fusione fredda, non venire considerato e prendere 800 euro al mese.

Per fortuna abbiamo i dirigenti degli enti pubblici e delle aziende a partecipazione pubblica nominati dalla politica.

Per fortuna ci sono le lobbies, che decidono quanto ci deve restare nel portafoglio a fine mese.

Per fortuna esistono gli slogan e i premi per chi procrea, in un paese che ha la disoccupazione (reale) più alta d’Europa e gli immigrati li getta ai pesci.

Per fortuna abbiamo i primari nominati dalla politica.

E’ molto divertente essere un’inconsapevole comparsa agli appalti e ai concorsi “cuciti su misura” per gli amici dei politici, mentre gli anni passano…

Meno male che c’è la televisione spazzatura, e se ti senti un po’ su di giri basta accenderla, guardare un telegiornale e tutto passa.

Siamo fortunati ad avere i giornalisti corrotti dal potere del momento.

Fortunatamente abbiamo l’indottrinamento infantile, che mira a farti ubbidire come un automa alle regole più inique e non ti permette di chiedere il perché.

Ringraziamo il cielo che le banche italiane, che hanno i tassi d’interesse a credito più miseri del mondo e quelli a debito più esosi del sistema solare, ci sono.

Se non ci fossero le cooperative auto-fatturanti, create ad hoc per sgominarti negli appalti, bisognerebbe inventarle.

Per fortuna c’è la cementificazione selvaggia fine a se stessa.

Grazie a Dio c’è ancora l’inutile burocrazia, che serve solo a farti rinunciare o a farti invecchiare prima del previsto.

Per fortuna la sanità pretende di curarti secondo rigidi e obsoleti protocolli, e anche senza il tuo consenso.

Che culo, abbiamo le polizie che manganellano e uccidono impunemente!

Siamo fortunati ad avere i politici con la carta d’identità che recita “professione: politico“.

Meno male che ci sono gli esami di stato, i praticantati obbligatori e gratuiti, gli albi professionali. Altrimenti bisognava inventarli!

Fortunatamente abbiamo questa bella borsa valori italiana, composta da quattro gatti ammanigliati e solidali.

Meno male che ci sono i dazi doganali, che ti obbligano a comprare quello che desiderano lor signori. E al loro prezzo, of course.

E’ meraviglioso alzarsi all’alba, ogni giorno per 300 giorni su 365 all’anno (e fino a 70 anni), e sapere che l’80% del tuo reddito se ne andrà in fumo tra tasse dirette, indirette, accise e altre gabelle. Il resto se lo prenderanno le suddette lobbies.

Hanno fatto benissimo a denunciare (querela poi archiviata dall’incredulo GIP) quel pazzo che ha scoperto il modo di prevedere i terremoti. Hanno fatto benissimo a non dargli retta e non evacuare L'Aquila. Che impari a rispettare le gerarchie, prima di tutto!

Per fortuna abbiamo i monopoli e gli oligopoli nella telefonia, nell’energia, nella televisione e nei trasporti. Ma ce ne sono troppo pochi, non si potrebbero incrementare? Che ne so, magari nella gestione dell’acqua.

Meno male che i costi per la costruzione delle autostrade sono stati ammortizzati da almeno venti anni, ma continuiamo a pagare i pedaggi, che aumentano di anno in anno.

Che culo, il Papa risiede in Italia e ci tele-indottrina almeno una volta alla settimana!

Date le brillanti premesse, facciamo bene ad esportare la nostra democrazia e la nostra civiltà armati fino ai denti e con la bandiera della pace.

Ma, se nonostante tutto ciò, nella vita ti dovesse andar male, siamo fortunati ad avere cause civili che durano secoli.

Allo stesso modo, ringraziamo il cielo che, quando i processi ti rovinano la vita salvo poi proclamarti innocente, si scopre pure che non hai diritto ad alcun indennizzo.

Ben venga tutto ciò, siamo felici di vivere in un paese civile, dove regna la concorrenza e dove si premia il merito

Per fortuna che il prossimo governo sarà del PD.


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Giovedì, Dicembre 24, 2009

● Il governo fantoccio

JPN

Il collaborazionismo è un fenomeno sociale e politico connesso alle vicende di governo di un paese occupato militarmente da una potenza straniera, che vi organizza una classe dirigente totalmente asservita ai propri interessi.

Esso consiste nell’organizzazione di una struttura di controllo sociale, in modo da creare un collegamento tra la potenza occupante e la popolazione assoggettata. Tale struttura di controllo sociale è composta da elementi etnici locali, e si articola secondo uno schema piramidale che riproduce quello tipico di un normale apparato statale, dotato quindi di propria burocrazia e autonome regole di funzionamento, e che va da un vertice, spesso militare, ma non necessariamente tale, fino ad una base operativa costituita da elementi inseriti nelle varie classi sociali con funzione spionistica e delatoria, che assicurano il controllo e la repressione dei moti eversivi che possono turbare l’ordine imposto dagli occupanti.

Dunque il collaborazionismo è una vera e propria forma di governo, nella quale vertici istituzionali ed apparato burocratico sono fortemente caratterizzati dall’essere proni ai voleri ed agli ordini di un paese straniero, che ha necessità di controllare ad ogni livello il territorio invaso, e che realizza in tal modo una dominazione politica senza bisogno di dovere impegnare un numero ingente di risorse militari, immobilizzando forze altrimenti utilizzabili.

Un governo così caratterizzato viene definito con l’espressione di “governo fantoccio”.

La definizione qui sopra è stata presa, senza apportare alcuna modifica, da wikipedia. Ma, se in essa sostituite la parola “straniero” con “maggioranza”, si capisce chiaramente che stiamo parlando dell’Italia.


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Lunedì, Dicembre 21, 2009

● Forza e onore


Roma.
Carlo Mosca, altissimo e civilissimo servitore della Repubblica, è stato rimosso dalla carica di Prefetto di Roma.
Il Governo Berlusconi gli ha presentato il conto per il suo rifiuto di prendere le impronte digitali ai bambini rom ed il suo atteggiamento sereno e per nulla xenofobo verso gli immigrati.

Venezia.
Per uno sgarbo al Ministro dell’Interno Maroni, anche il Prefetto di Venezia perde il posto. Ha commesso l’errore di non opporsi all’insediamento di trentotto famiglie di nomadi in un villaggio nel Comune di Mestre, costruito appositamente dal Comune e duramente contestato dalla Lega Nord.
Per questa ragione, Michele Lepri Gallerano, Prefetto di Venezia da appena quattro mesi, altissimo e civilissimo servitore della Repubblica, è stato rimosso da Roberto Maroni.

Dunque, il partito dell’amore al Governo esige un apparato burocratico prono ai suoi voleri ed ai suoi ordini, ed è indifferente se quegli stessi ordini sono inumani e spietati.
Seguendo gli stessi princìpi, ovvero gli ordini iniqui a discapito dell’umanità e della ragione, ed epurando gli uomini come Carlo Mosca e Michele Lepri Gallerano, i tedeschi scivolarono nella follia del Terzo Reich.

I regimi non s’instaurano in un’ora o in un giorno, ma un passettino alla volta, per non dare troppo nell’occhio. Per dare modo alla popolazione di digerire di volta in volta un piccolo cambiamento, prima di passare al successivo. Così che, se si dovesse contestare una legge o una riforma, si contesterebbe soltanto l’ultima, e non tutti i passettini precedenti, ormai già digeriti. Salvo riproporre la riforma, oggetto di contestazione, dopo qualche settimana e sotto mentite spoglie o sotto altro nome, e fare digerire anch’essa. E così via, di riforma in riforma, fino al raggiungimento del fine ultimo.

Proprio come accade in Italia, adesso.

“E’ in atto una campagna d’odio contro di me, il fascismo e l’Italia.”
Benito Mussolini, 1932

“Gli ebrei alimentano una campagna d’odio internazionale contro il governo. Gli ebrei di tutto il mondo sappiano: questo governo non è sospeso nel vuoto, ma rappresenta il popolo tedesco.”
Adolf Hitler, 1933


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Venerdì, Dicembre 18, 2009

● Piergianni Prosperini

Piergianni Prosperini

L’assessore regionale allo Sport e Turismo della Regione Lombardia, Piergianni Prosperini (PDL), è stato arrestato dalla Guardia di Finanza insieme ad altre persone, con l’accusa di turbativa d’asta e corruzione nell’ambito di un’inchiesta su una serie di appalti truccati.

Al centro delle indagini una tangente da 230 mila Euro, che sarebbe stata versata su conti correnti svizzeri intestati a società fiduciarie riconducibili all’assessore. Nell’ambito dell’operazione è stato arrestato anche Raimondo Lagostena, il patron del gruppo Profit titolare dei marchi Odeon TV e Telereporter.

In carcere è finito anche Massimo Saini, della Publicis, una società di consulenza di comunicazione. L’inchiesta, condotta dai militari della Guardia di Finanza, riguarda presunte irregolarità sulla gara d’appalto 2008-2010 per la promozione turistica in TV della regione Lombardia, per un valore di 7,5 milioni di Euro. Oltre al procuratore aggiunto Robledo, le indagini sono state coordinate dal PM Storari. (Cfr. articolo originale)

Per Prosperini e soci, evidentemente, «é nel DNA ed è normale» alimentare il fuoco del razzismo e della xenofobia per rinvigorire gli istinti più bassi della popolazione e ottenere facile consenso elettorale.

Non mi meraviglierei, quindi, che in quel DNA sia normale gestire le amministrazioni pubbliche come se fossero beni personali, alla faccia dei tanti laureati che hanno i titoli per occupare il ruolo di Prosperini e dei suoi sottoposti con onestà e preparazione. Per non parlare degli esclusi ad arte dalle gare d’appalto, fatte su misura per i soliti clientes. (Usanza diffusa a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale, che frena di fatto ogni sviluppo economico e occupazionale).

Di conseguenza, sarà nel DNA e sarà normale anche papparsi 230.000 Euro in amicizia. Lo sanno tutti che è meglio preoccuparsi di quelli che «mangiano il nostro pane», piuttosto di chi si mangia centinaia di migliaia di Euro. Mica si mangiano gli Euro!

Almeno speriamo che sia stato arrestato con amore, e non con odio. Altrimenti…


P.S. è notizia odierna (13 marzo 2010) che il “bello paciarotto” Pier Gianni Prosperini ha patteggiato 3 anni e 5 mesi. In cambio sarà trasferito agli arresti domiciliari.


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Mercoledì, Dicembre 16, 2009

● A.A.A. Lanciatore cercasi…

JPN

E’ lapalissiano. L’opposizione, in Italia, non adotta le giuste strategie per opporsi alla maggioranza parlamentare.

E’ del tutto irrilevante, per mesi, informare la pubblica opinione, e considerando lo schieramento quasi totalitario dei media a favore di Berlusconi, è pure impresa titanica.

E’ del tutto inutile cantare la verità, soprattutto quella giudiziaria, come novelli bardi.

E’ futile denunciare pubblicamente le leggi su misura a favore del solito beneficiario.

Allertare la popolazione per la deriva antidemocratica? Idem come sopra: non serve a niente.

Invece… sarebbe stato utile ingaggiare un lanciatore. Un professionista del lancio in grado di centrare con un oggetto di plastica Bersani o Di Pietro durante un comizio pubblico. Un cecchino che sia in grado di procurare loro una micro ferita; niente di grave, una sciocchezza, come quella di Berlusconi, magari prolungando ad arte il superfluo ma vantaggioso ricovero ospedaliero. Il tutto da sfruttare per bene sui giornali e le televisioni, così come sta facendo la maggioranza parlamentare.

Imparate gente all’opposizione! Imparate dai grandi maestri al governo come si guadagna lo psico-consenso mediatico. Quattro punti di percentuale in più in giornata, secondo un recente sondaggio. Gli stessi che voi vi siete sudati in mesi di duro lavoro.


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Area amministrazione